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LETIZIA BATTAGLIA. L’OPERA, 1970 – 2020 / DAVIDE TRANCHINA. LIGHTYEARS AWAY

16 Ottobre 2026

A Torino, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia ospita dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 una grande retrospettiva su Letizia Battaglia: oltre 200 fotografie ripercorrono cinquant'anni di lavoro della fotografa siciliana, dai reportage sulla mafia ai ritratti della vita quotidiana, in una mostra coprodotta con il Jeu de Paume e curata da Walter Guadagnini. Negli stessi spazi, la Project Room accoglie una personale di Davide Tranchina, fotografo che ha costruito la sua ricerca sul confine tra realtà e artificio nel passaggio dall'analogico al digitale. Due sguardi diversi sulla fotografia italiana, entrambi capaci di ricordare quanto un'immagine sia anche il frutto di scelte tecniche e costruttive consapevoli.

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Giorgio Gandini del Grano. L’enigma di un maestro sulle orme di Correggio

16 Ottobre 2026

La Galleria Nazionale di Parma dedica la prima monografica a Giorgio Gandini del Grano, pittore emiliano del primo Cinquecento vissuto nell'orbita di Correggio: in mostra, dal 17 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027 alla Pilotta, tutti i nove dipinti autografi noti, riuniti da prestatori sparsi tra Helsinki, Londra, Firenze e collezioni private. Ciò che colpisce di questo corpus così esiguo è la qualità della materia pittorica: oli su tela e tavole di piccolo formato dove la tensione del segno, quasi nervosa, si condensa in soluzioni compositive ardite. Una mostra che ricorda come spesso siano le opere di dimensioni contenute — quelle dove ogni centimetro di supporto conta — a rivelare il temperamento più autentico di un pittore.

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Xilografe

16 Ottobre 2026

Al Museo Civico di Crema, dal 17 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, una mostra racconta la storia delle artiste che si dedicarono alla xilografia tra Otto e Novecento, tecnica a lungo considerata appannaggio maschile per via del lavoro fisico sull'intaglio del legno. La rassegna — curata da Edoardo Fontana con la collaborazione di Chiara Degetto, Livia Fasolo e Silvia Scaravaggi — ripercorre figure come Käthe Kollwitz e Gabriele Münter fino alle protagoniste della Secessione viennese, restituendo spessore a un capitolo spesso trascurato della storia della grafica. Un'occasione per riflettere sul rapporto tra donne, mestiere e materia: il legno, qui, non è supporto per la pittura ma strumento di espressione autonoma.

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Il mondo senza Yayoi

27 Agosto 2026

Yayoi Kusama, una delle voci più originali dell'arte del Novecento e del primo Duemila, è scomparsa a Tokyo a 97 anni. Dagli Infinity Nets — enormi tele ricoperte di segni ripetuti che anticiparono il minimalismo e la pop art — alle Infinity Mirror Rooms, Kusama ha trasformato le sue visioni ossessive in spazi abitabili, dove lo spettatore smetteva di guardare l'opera per esserne inghiottito. Una ricerca nata sulla tela e cresciuta ben oltre i suoi bordi, fino a colonizzare stanze, corpi, piazze e persino i Giardini della Biennale di Venezia: un percorso che ricorda quanto il supporto fisico di un'opera — la sua superficie, il suo spazio — non sia mai neutro, ma parte integrante del senso che l'opera porta.

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Lee Miller, le mille vite dietro l’obiettivo

25 Agosto 2026

Dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, il Museo Civico San Domenico di Forlì ospita una grande retrospettiva dedicata a Lee Miller, con oltre 160 fotografie provenienti dagli archivi della fotografa americana: un percorso che copre venticinque anni di attività, dal surrealismo parigino degli anni Trenta alla documentazione della Seconda guerra mondiale. L'occasione è utile anche per riflettere su una carriera costruita attraverso cambi continui di contesto — Parigi, New York, il Cairo, Londra, la Germania in rovina — in cui il modo di vedere conta quanto i soggetti fotografati. Per chi lavora con le immagini, o semplicemente le studia, la mostra forlivese è uno dei appuntamenti più sostanziosi dell'autunno.

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Cent’anni di Marisa Merz. L’omaggio di Torino alla signora del contemporaneo

24 Agosto 2026

Torino dedica a Marisa Merz una retrospettiva articolata in tre sedi — Castello di Rivoli, GAM e Fondazione Merz — per celebrare il centenario dalla nascita dell'artista, figura centrale dell'Arte Povera. La mostra, aperta dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, attraversa decenni di ricerca: dall'idea di casa-laboratorio come spazio espositivo alle grandi installazioni ambientali, fino ai lavori su carta e metallo. Da segnalare il restauro di Living Sculpture (1960), opera presentata al pubblico per la prima volta dopo un intervento conservativo al Centro di Venaria — un promemoria di quanto la cura del supporto fisico sia parte integrante della vita di un'opera.

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Mannucci. Fuoco e genesi

18 Ottobre 2026

A quarant'anni dalla scomparsa, Fabriano rende omaggio a Edgardo Mannucci — nato in città nel 1904, morto ad Arcevia nel 1986 — con una mostra che ripercorre l'intero arco della sua ricerca, dalla formazione postbellica romana fino all'affermazione come protagonista della scultura informale europea. Al centro della poetica di Mannucci c'è la lavorazione del metallo: il fuoco come strumento e come metafora della genesi della forma nello spazio, un legame ancestrale tra materia e gesto creativo. In mostra le sue opere plastiche dialogano con dipinti e sculture di molti altri protagonisti del Novecento italiano, da Burri a Dorazio, da Pomodoro a Vedova. L'esposizione, curata da Fabio Marcelli, è ospitata al Polo museale di Zona Conce fino al 10 gennaio 2027.

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Heinz Mack. Color in forma

17 Ottobre 2026

A Palazzo Bembo, sul Canal Grande, Venezia ospita dal 18 ottobre al 22 novembre 2026 una retrospettiva dedicata a Heinz Mack, fondatore del Gruppo ZERO e figura centrale dell'arte europea del dopoguerra. In mostra oltre trenta dipinti degli ultimi dieci anni, incentrati sul rapporto tra luce, colore e percezione spaziale — temi che percorrono l'intera carriera dell'artista tedesco, classe 1931. In occasione dell'esposizione, l'European Cultural Centre Italy gli conferisce un premio alla carriera: un riconoscimento a una ricerca pittorica che, a novantacinque anni, continua a interrogare le forze elementari della materia e della luce.

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Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini

16 Ottobre 2026

Al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme, dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, una mostra ricostruisce la figura di Andrea Previtali, pittore formatosi nella bottega di Giovanni Bellini a Venezia tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento. Il percorso mette al centro la pratica della bottega rinascimentale e il dialogo tra Previtali e i pittori attivi tra Venezia, Bergamo e Brescia. Tra i momenti più attesi, il ricongiungimento dei tre pannelli di un trittico smembrato, originariamente nella Chiesa dell'Annunziata di Serina: un'occasione rara per vedere un'opera tornare alla sua forma compiuta.

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